Il bollettino settimanale: casi in netto aumento. Pressione sui reparti di terapia intensiva. Le regioni in allarme

Pubblicato su Venerdì, 14 Gennaio 2022 09:12 Scritto da Julie Mary Marini

Come tutti i venerdì, anche oggi 14 gennaio, sono stati pubblicati i dati del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore della Sanità e del ministero della Salute, sulla pandemia da Covid 19.

Sono sempre più i posti letto occupati in terapia intensiva e in area medica, così come l'incidenza. Quest'ultimo valore arriva a toccare i 1.988 casi ogni 100mila abitanti (periodo 7-13 gennaio), contro i 1.669 della precedente analisi. In crescita anche l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici rispetto alla precedente valutazione: è arrivato a 1.56, quando invece era dell'1.43. Un valore al di sopra della soglia epidemica. 

Raddoppiano i contagi che non sono associali alle catene di trasmissione. Sono 649.489 contro 309.903 della settimana precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti, invece, è in forte diminuzione: 13% contro il 16% della scorsa valutazione. In diminuzione anche la percentuale dei casi che sono stati rilevati attraverso la comparsa dei sintomi: la percentuale è del 48% rispetto al precedente 50%. In crescita, invece, il numero dei positivi che sono stati scoperti attraverso l'attività di screening. 

Come scritto in apertura, purtroppo in netta crescita l'occupazione delle terapie intensive che tocca la percentuale del 17.5% (13 gennaio). Il dato precedente era del 15.4% (6 gennaio). Nelle aree mediche i posti letti occupati salgono al 27,1% (13 gennaio) contro il 21,6 della settimana scorsa (6 gennaio). E' la Valle d'Aosta a registrare l'incidenza più alta di casi Covid: sono 3.087.3 ogni 100mila abitanti. Seguono la Liguria con 2.845,7 e l'Emilia Romagna con 2.783,7. Questi i valori più alti di occupazione per pazienti Covid nei reparti ospedalieri di area non critica: Valle d'Aosta al 53,5%, Calabria al 38,7% e Liguria al 37,3%. Per le terapie intensive la percentuale maggiore è quella delle Marche: 28,2%. Poi Provincia autonoma di Trento al 27,8% e Friuli Venezia Giulia al 23,4%. Di seguito le altre regioni che hanno superato il tasso di occupazione in terapia intensiva: Piemonte (23,2%), Toscana (21,6%), Valle d'Aosta (21,2%) e Abruzzo (20,6%).
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