Ast, produzione a rischio se i contagi aumenteranno ancora. Impiegati di nuovo in smartworking

Pubblicato su Martedì, 11 Gennaio 2022 04:37 Scritto da Antonio Mosca

“L'imprevedibilità dei contagi non dà certezze sulle prossime settimane, dato che non possiamo sapere in quale area di attività si concentreranno le assenze e gli impianti non sono

tutti uguali. Ad esempio il laminatoio a caldo è lungo 600 metri e richiede 12 persone a turno per operare: se vengono a mancare due risorse, la situazione diventa complicata per la gestione dell'impianto. Anche poche assenze, quindi, possono creare dei problemi alla produzione”. 

Così l'amministratore delegato di Acciai speciali Terni, Massimiliano Burelli, dopo che le assenze nei reparti, lunedì 10 gennaio, hanno superato il dieci per cento con 177 positivi e 63 lavoratori in quarantena. “Per ora stiamo riuscendo a gestire la situazione. Fin dove riusciamo a lavorare in sicurezza, cosa che è la mia priorità assoluta, lo faremo, rispettando gli impegni presi con i nostri clienti. Anche grazie alla giacenza dei semiprodotti, al momento non c'è un punto di svolta al di sopra del quale ci si ferma. È vero che i contagi da Covid-19 stanno aumentando in tutto il Paese in maniera importante, ma se dovessero raddoppiare - osserva l'ad Massimiliano Burelli (nella foto) - anche in azienda diventerebbe tutto molto complesso. Oltre alle misure messe in campo sin dall'inizio della pandemia per garantire ogni forma di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori (videocamere all'ingresso per misurare la temperatura corporea di chiunque varchi l'entrata, divisori tra una postazione e l'altra, utilizzo delle mascherine ffp2, kit gel per proteggere se stessi e sanificare il posto di lavoro, chiusura dei locali mensa sostituita dalla distribuzione di cestini con piatti caldi, obbligo del green pass per accedere in azienda) a fronte del recente aggravarsi della situazione sanitaria nel territorio abbiamo deciso di adottare nuovamente lo smartworking per il personale impiegatizio dell'Ast la cui posizione è stata identificata come idonea per tale modalità lavorativa durante tutta la settimana lavorativa”. 
Infine Burelli ricorda che “le recenti impennate dei costi del gas e dell'energia elettrica stanno avendo ripercussioni importantissime sulla nostra produzione”.

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