Partecipate in Umbria, effettuata la fusione di Salute e Digitale: risparmi da 500 mila euro reinvestiti in servizi

Pubblicato su Lunedì, 03 Gennaio 2022 23:56 Scritto da Alessandro Antonini

Dal primo gennaio è scattata la fusione di Umbria digitale e Umbria salute: le due partecipate della Regione, grazie all'accorpamento, producono un risparmio in termini di oneri sovrapposti non più dovuti per 500

mila euro l'anno. Soldi che verranno reinvestiti in servizi al cittadino sul fronte sanità, fa sapere la Regione. Umbria salute svolgerà una serie di attività per tutte le 16 società di Palazzo Donini. La razionalizzazione non finisce qui.

Come riportato in un'informativa di giunta, sono annunciate sinergie fra Umbraflor, Afor e Parco 3A, con formule societarie ancora da individuare. Di certo c'è che alcuni servizi verranno ottimizzati. Prosegue nel 2022 l'azione di controllo e gestione dei piani economico finanziari e del patrimonio delle società, tutte tornate in pareggio nel 2021, che contano in tutto due mila dipendenti. Intanto l'assessore Michele Fioroni ringrazia l'amministratore uscente di Umbria digitale, Fortunato Bianconi. Tra gli obiettivi raggiunti, Fioroni cita il riequilibrio economico: “da uno scoperto di due milioni, con 100 mila euro di interessi annui e un ritardo nel pagamento dei fornitori di 8 mesi, Bianconi ha restituito una società in attivo per 1,6 milioni, con i fornitori pagati senza ritardi. È stata introdotta la suite di Google, è iniziata la migrazione del data center regionale in un sistema cloud ibrido”. Da non dimenticare infine il lavoro di Bianconi sul fronte pandemia. Decisive le analisi e le proiezioni nelle primissime fasi della pandemia, con le previsioni dell'andamento dei contagi e delle ospedalizzazioni: hanno permesso alla sanità umbra di prepararsi a contenere le varie ondate.

Bianconi ha anche lavorato all'allestimento e al funzionamento del sistema di prenotazione delle vaccinazioni, modificando i criteri di appuntamento in base alle direttive che si sono susseguite dai governi centrali. Bianconi resta membro del Nucleo epidemiologico regionale con cui collabora dal momento dell'insediamento in Umbria digitale e dall'inizio del Covid.
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