Sono 135mila gli infermieri infettati dall'inizio della pandemia. Contagi precipitati grazie al vaccino

Pubblicato su Lunedì, 03 Gennaio 2022 10:50 Scritto da Corriere di Umbria

Il Covid 19 mette a dura prova il servizio sanitario nazionale. Non soltanto perché continuano ad aumentare i ricoveri, ma anche perché il personale, medici e infermieri, è ovviamente ad

alto rischio stando a contatto tutti i giorni con pazienti infetti. Sono in tutto 135mila gli infermieri che sono stati contagiati da inizio pandemia. A sottolineare il dato è Fnopi. E la carenza di professionisti della sanità - è la denuncia - si aggrava con i contagi al punto che l'assistenza rischia di essere seriamente compromessa. La maggior forza lavoro nelle strutture di ricovero e a domicilio sono proprio gli infermieri. Perché per 24 ore restano accanto agli assistiti e perché sono i più numerosi e meglio formati sia dal punto di vista organizzativo che clinico per assistere le persone malate.

Per fortuna l'effetto vaccino, dose booster compresa, si fa sentire: a giugno 2020, con la prima fase della pandemia calante, ma senza vaccini, il rapporto operatori sanitari contagiati-popolazione contagiata era quasi del 13%, mentre già con le prime dosi di vaccino e senza varianti, che come la Omicron moltiplicano i contagi, a dicembre 2020 si scende a un valore medio di circa il 3%, legato anche alle misure di contenimento generali per le festività che hanno portato un crollo nei contagi della popolazione, per passare all'inizio di dicembre 2021, Omicron compresa, a circa l'1,6% e ancora, nonostante tutto, a inizio 2022, anche con i casi in aumento esponenziale, a circa l'1,3 per cento.

Questo grazie alla diffusione pressoché totale della dose booster tra gli operatori a contatto con gli assistiti, con casi di gravità minore per loro e stop dei decessi. Ancora una volta, dunque, i dati e le statistiche sottolineano che per affrontare il Covid è fondamentale il vaccino. In questa fase si conferma come l'unica vera arma a disposizione. Difficile immaginare quale sarebbe la situazione attuale senza il vaccino.

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