Saldi invernali, il via mercoledì 5 gennaio: ecco la spesa pro capite prevista da Confcommercio

Pubblicato su Domenica, 02 Gennaio 2022 00:56 Scritto da Sabrina Busiri Vici

I saldi invernali in Umbria partiranno mercoledì, 5 gennaio, come nella gran parte delle regioni d'Italia; il 2 gennaio invece faranno da apripista Sicilia e Basilicata e il giorno successivo toccherà alla

Valle d'Aosta. Nel Cuore verde gli sconti interesseranno 360 mila famiglie, e incrociando i primi dati elaborati da Confcommercio e Istat, si stima un giro di affari di quasi 100 milioni, con una spesa pro capite di 119 euro, in calo rispetto ai 140 euro pre Covid. Gli sconti si protrarranno per sessanta giorni, termineranno quindi il 5 marzo.

“Dopo un Natale andato meglio delle aspettative, in cui siamo tornati, soprattutto nel settore dell'abbigliamento, ai livelli pre Covid, la stagione dei saldi invernali è legata all'incertezza dell'evoluzione della pandemia”, specifica Carlo Petrini, presidente di Federmoda Umbria. Come si orienteranno le vendite? “Dopo il periodo registrato un anno fa in cui furoreggiarono i capi comodi, da casa, tute e maglioni - precisa ancora Petrini - e dopo il boom estivo degli abiti da cerimonia con la ripresa delle celebrazioni di matrimoni, cresime e comunione bloccati per mesi per motivi di contenimento pandemico, queste settimane saranno legate agli accessori. Sciarpe, scarpe, cappelli, cinte, guanti, borse tra l'altro sono stati anche i prodotti più acquistati durante il periodo natalizio”. Nella top ten degli acquisti non mancheranno comunque prodotti di maglieria, capispalla, capi di camiceria, magliette e intimo. Sempre secondo il presidente Federmoda la tendenza in atto mostrata in questa stagione invernale sarà quella di comprare più prodotti con un budget di spesa più contenuto rispetto al passato.

Dalle stime di Confesercenti inoltre si evince, che nonostante la crescente attitudine a usare il web, i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi fisici: il 31% degli acquisti dei saldi avverrà infatti in una grande catena o presso negozi brandizzati, seguiti da vicino dai negozi indipendenti, cui si rivolgeranno il 26% dei clienti. Il 22% sceglierà infine un outlet, mentre il 23%, invece, cercherà l'affare scontato sul web, oltre il 5% in più dello scorso anno e l'8% rispetto al periodo prepandemico. 
Sempre importante in epoca di pandemia, ma a maggior durante il periodo di sovraffollamento dei negozi, ricordare tutte le regole anti Covid, ovvero mantenere la distanza di un metro tra clienti in attesa di entrata e all'interno del negozio; disinfezione delle mani prima di toccare i prodotti; obbligo di indossare la mascherina fuori dal negozio, in store e anche in camerino durante la prova dei capi. I commercianti, inoltre, sono obbligati a mettere in esposizione in vetrina un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nel negozio contemporaneamente.
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